Caro deputato

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Ho approfittato del giorno libero per studiare un po’ di regolamento parlamentare ed impratichirmi con le nostre dotazioni elettroniche: agenzie di stampa, file condivisi, casella di posta elettronica. L’ho aperta ed ecco qui il contenuto: tre mail di auguri, tre richieste di assunzione, un pamphlet contro l’attuale legge elettorale, una richiesta di interrogazione parlamentare su un episodio accaduto alla Procura di Brindisi (faccio notare che il governo ancora non c’è), due proposte di appartamenti da affittare, due presentazioni di comitati civici, ma soprattutto un numero incalcolabile di proposte di legge. Ne cito alcune: modifiche al testo unico bancario per costringere le banche di credito cooperativo ad adottare lo status di banca popolare; riforma della legge 54/2006 sull’affido condiviso, per garantire al figlio di genitori separati tempi paritari da passare con il padre e la madre; disposizioni concernenti la programmazione delle spese per la difesa; norme per assicurare la conoscibilità degli atti internazionali stipulati dall’Italia (in sostanza, sarebbero nuove norme contro la diplomazia segreta, che portò, ad esempio, alla nascita di Gladio); disposizioni per il controllo e la tracciabilità per le armi; indizione di un referendum consultivo sullo smantellamento degli armamenti nucleari sul territorio nazionale; abolizione dell’ergastolo; nuove regole sulle quote rosa; incentivi al commercio equo e solidale. Non entro nel merito, mi limito ad osservare che siamo solo al terzo giorno in Parlamento e la casella è già piena. Se uno è qui per lavorare, insomma, le possibilità non mancano.

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16 risposte a “Caro deputato

  1. e lavora allora,
    almeno ti vergognerai di meno
    (tu come tutti gli altri, SIA CHIARO)
    quando ritirerai i trenta milioni mensili.

  2. Benjamin Malaussène

    Prendersela con gli ultimi arrivati è facile.
    Accusare chi non ha commesso nulla è sleale.
    Estendere il male ad una categoria è qualunquismo.

    La presunzione di innocenza è quanto di più bello viene espresso nella nostra giurisprudenza ma è un principio che tu stai moralmente violando.

    Hai sbagliato persona e modi ma sopratutto i tempi. Tra cinque anni potrai chieder conto, come è giusto che sia.

    Io sono convinto che ti ricrederai.

    Per quanto riguarda i 30 milioni di cui parli: tutto sta a come vengono spesi. Le denunce dei redditi dei parlamentari sono pubbliche. Dunque sarai informato anche di questo, a tempo debito.

  3. Ho letto un commento di Cosimo De Matteis (non so se si tratti di omonimia) su quest’altro blog
    http://popolari-liberali.blogspot.com/2008/01/consentitevi-una-riflessione.html
    Bene… se l’autore è lo stesso siamo tutti più tranquilli perchè “l’uomo della Provvidenza” a breve sarà ancora una volta Capo del governo….caro Andrea sul tuo blog si legge di tutto!!!!

  4. Cosimo mi sà che hai sbagliato blog….e non solo.

  5. Ottimo inizio,Andrea!
    Spero che tu voglia fare tuo qualcuno dei temi dei ddl segnalati.

  6. Caro Onorevle sono molto felice che ci rappresenta al parlamento l’ho sempre stimato come presentatore del prgramma A Sua Immagine spero che porti i suoi talenti anche all’interno del parlamento!!auguri per tutto!!

  7. Ammetto che, letto cosi, il mio commento può lasciare perplessi. me ne rendo perfettamente conto.

    A beniamino(quanto non riesco a comprendere l’uso dei nick, mi sà di viltà, di tresche femminili, o peggio: su, A TESTA ALTA, nome e cognome, non nomi di fantasia.ma questa, ovviamente, è solo una mia considerazione)
    che apparentemente ha dato una risposta pacata e razionale dico:
    continuo a ritenere uno scandalo(se la parola “vergogna” non ti garba) lo “stipendio” dei parlamentari cosi alto!!!!!
    Bada, non sono un grillino, ma quanto più distante possa esserci dal suo volgare e demagogico populismo(quello si filo-qualunquistico).
    Semplicemente: trenta milioni sono una somma esagerata.PUNTO.

    Quanto alle critiche ad Andrea

    (che naturalmente E’ PADRONISSIMO di non pubblicarle!!!Anzi, glielo ribadisco in questa sede: non pubblicare ciò che non ti garba.
    La tolleranza e l’essere liberali è ben altro)

    io le ho scritte in altri commenti

    (per quello che comprendo le reazioni a QUESTO mio stringato commmento)

    che probabilmente non avete letto
    o forse qualcuna non è -GIUSTAMENTE,ripeto- comparsa sul S U O blog (si, S U O. LA PROPRIETà PRIVATA NON è UN FURTO)perchè ritenuta esagerata.

    Cmq il “succo” è questo: detesto il cattocomunismo, lo ritengo dannoso, fra cinquant’anni si vedrà più chiaro e lampante il danno provocato da rodano, dossetti, balbo, lazzati e compagnia cantante, all’interno del mondo cattolico.

    Sulla base della scoperta(avvenuta su questo sito: non mi invento nulla!!!)del collateralismo aclista, pauperista, quando non apertamente zanotelliano, dell’Onorevole Sarubbi
    che ho imbastito delle critiche politiche
    NON aprioristiche, giacchè l’humus nel quale ci si forma(culturalmente e politicamente) in genere definiscono linea politica e scelte di una persona. O sbaglio?

    Quando poi
    ho lette le critiche al neo presidente della camera,
    visto le foto delle teste rasate,
    appreso della partecipazione al convegno Acli
    (ed altre cose che non sto qui a dire)
    ecco che
    -SENZA MERAVIGLIA ALCUNA-
    ho visto che
    avevo visto giusto(scusate il gioco di parole).

    Quanto a quell’oreste,
    che si è pure preso la briga di digitare il mio nome su google:
    che dire?
    La conferma che
    il “demonio”
    per molti
    (o tutti?)
    i cattocomunisti

    è il DIVORZIATO E RISPOSATO
    silvio berlusconi.

    Ma, come è ben noto,
    tale “collante”
    è ben poca cosa:
    gli italiani hanno scelto.

    (anche se franceschini e d’alema avevano DECISO i parlamentari)

    Mi fermo qui, chè sto commento è già lunghetto:
    prego te andrea e gli amici tuoi lettori di non indugiare a chiedere eventuali altre cose.
    In genere non ho mai avuto peli sulla lingua ed amo la
    T R A S P A R E N Z A.
    buona e santa domenica.
    cosimo

    http://piangerestedigioia.splinder.com/

    http://marinadirettore.splinder.com/

  8. augurare una santa domenica dopo parole del genere? che senso ha ? sparare a zero verso tutti….!! il tuo intervento si commenta da solo.
    pax

  9. @ cosimo de matteis: una cosa sola… puoi evitare di scrivere in versi?

  10. lo farò, ma è una abitudine che ho preso, e devo farmi “violenza” per evitarlo. Ma se proprio ti dà fastidio…..

    Gentile signor nicola, che “genere” di parole intende?se non le dispiace saprebbe essere più preciso e meno evasivo? io credo di aver esposto dei concetti(magari non condivisi da lei)e,se possibile, gradirei delle repliche argomentate. Se è semplice antipatia mi faccia un pernacchio, ma non mi butti giu con aria di superiorità. Vede, una volta i cattolici vivevano con un (ingiusto ed insensato) complesso di inferiorità. Ora parrebbe, invece, che dopo l’amplesso mortale coi compagni, vi sia un (altrettanto ingiusto ed insensato) complesso di superiorità. Già, proprio quell’ ANTICO VIZIO DI SENTIRSI I MIGLIORI.

    (ANDREA, SON STATO BRAVO A NON ANDARE A CAPO MANCO UNA VOLTA?sapessi quanta violenza ho dovuto farmi:ma va bene anche cosi)

  11. Andrea Valentini

    @ cosimo de matteis: se la proprietà privata non è un furto, cosa vera e giusta, e non è in se un male, è però vero sia qualcosa che in maniera formidabile allontana chi si dichiari cristiano dal compiere le volontà del Padre suo. Questo non lo dico io, ma il Vangelo, le vite dei Santi (che certamente conosciamo) ma basterebbe a dirlo il senso morale di chiunque si dichiari credente nella morte e Resurrezione di Cristo Figlio di Dio. Possedere il minimo che soddisfi i nostri bisogni corporali, e ci aiuti duque a soddisfare anche quelli spirituali, è un diritto di tutti. Anche possedere il “di più” è un diritto, ma porta con se inevitabilmente la distrazione dal servizio al Padre. E inoltre tale “di più” deve essere “giusto”, cioè non ledere chi invece stia lottando per ottenere almeno il minimo per la sopravvivenza. Infine, mi permetto di dirle che lei argomenta in maniera molto aggressiva, e fin qui nulla da rimproverare, fin quando l’aggressività non tracimi nell’insulto, o nell’aria di superiorità, che invece attribuisce ad altri con “l’antico vizio di sentirsi i migliori…”. Mi spieghi, cosa fa lei quando con didattica saccenza ci invita ad usare “nome e cognome non di fantasia”? Infine un saluto, ed un ulteriore incoraggiamento ad Andrea, che sono certo farà bene il suo lavoro in nome di tutti gli italiani, e lo farà con senso del dovere, moralità, e lavorando sodo per guadagnare quanto i nostri stessi eletti riterranno giusto attribuirgli.

  12. non sapevo che si fosse portato la “claque”
    oltre ai (detto da loro) “cavalier serventi”
    e vagamente minacciani.
    Come quei vecchi professori sessantottini che sono ora fra i piu autoritari e fascisti,
    anche qui si predica tolleranza e democrazia
    e poi si censurano le cose scomode.
    Perfetto: ecco il D’Alema Style.
    Trenta milioni di lire….
    E quello mi fa la predica sul necessario!

  13. Andrea Valentini

    Non è mia intenzione predicare su nulla. Se leggesse con un po’ meno di livore e acredine le ultime righe di quanto ho scritto, potrebbe cogliervi una neanche troppo velata ironia. Vuole sapere se ritengo “giuste” le retribuzioni dei parlamentari? Dire di no è un’ovvietà. Almeno per me lo è. Fatto sta che quando si sia invocata una riduzione delle stesse, sia da destra, sia da sinistra, sono arrivate bocciature senza appello, definendo una tale iniziativa “demagogica”. Non sono la “claque” di Andrea, ma rimango certo del fatto che lavorerà anche per sanare questa differenza che c’è tra classe politica, e precari, o disoccupati, che ormai cominciano ad abbondare. Gradirei non essere chiamato “quello”. Non mi sembrava di essere in uno stadio, tifoso di chissà quale assurdità. Grazie.

  14. “quello”, mi è sfuggito.
    è espressione che utilizzo sovente senza(davvero)intenti denigratori o riduttivi:
    tuttavia so-per esperienze personali-che viene scambiato dai piu come un offesa e pertanto non mi meraviglio del risentimento(probabilmente giusto, e pertanto mi scuso,ma con l’attenuante gia detta).
    La retribuzione dei parlamentari italiani è uno scandalo: almeno su ciò siamo in sintonia.Non ho colto l’ironia, probabilmente perchè colto da attacchi di “livore e acredine”o semplicemente perchè mi sfuggono molte cose essendo io un semplice ingenuo anche se non si direbbe ed appaio “cattivo”.
    Per quel pò di accesso che ci è dato di avere ai parlamentari non sarebbe sbagliato pregare i più onesti e leali DI PROVARE(almeno) a muoversi nella direzione di ritoccare codesti esagerati compensi. Senza grillismi e/o qualunquismi.
    Torno a ribadire che la proprietà privata non è un furto come pure è stato “predicato”(e ancora si predica): il riferimento da me fatto era all’articolo, mi pare, 2020 del c.c. e cioe “godere in modo pieno e assoluto eccetera” e non al lusso, eticamente sbagliatissimo, e quasi sempre proveniente da ulteriori pratiche tutt’altro che eticamente condivisibili. Per intenderci: la parabola di Nostro Signore della cruna dell’ago e del cammello è ASSOLUTAMENTE vera, valida, condivisibile e attuale (“tu solo hai parole di vita eterne”) ed io “avverso” l’attaccamento alla ricchezza che è foriero di “distacco”(del cuore) da Dio. Io indosso un paio di jeans da sette euro preso ad un supermercato. Io vivo davvero d’essenziale, abbandonato alla Divina Provvidenza: figuriamoci se per me definire i trenta milioni “una vergogna” rientra nel qualunquismo o nel pour parler.
    Per andare al sodo: col nemico non si scende a patti. Da sempre il cristiano è antitetico a certe ideologie e/o correnti di pensiero. Le famigerate contaminazioni (termine che-ed è emblematico- aveva prima una accezione negativa, mentre ora è “trendy”)non han portato nulla di buono se non confusione, immobilismo e spreco(di tempo, denare, energie) ed il nostro Paese non se ne è avvantaggiato.
    Cmq io non posso che concludere questo,probabilmente ultimo, intervento qui con ribadire quanto il Servo di Dio ci lasciò a mò di indicazione sul da fare: “PREGO IDDIO CHE IL MIO GRIDO SOPRAVVIVA ALLA MIA TOMBA”(don luigi sturzo)

  15. Sturzo, il GRANDE Sturzo.
    Quanto abbiamo da imparare da lui.
    Io sinceramente non sò
    -e, naturalmente, non sono affari nei quali posso impicciarmi-
    ma sia se resterai nel PD
    sia se andrai -come si dice nei giornali-
    nella nascente formazione politica di Rutelli
    TI PREGO:
    ricordati sempre l’insegnamento di Sturzo.

    Un saluto e buon lavoro.

    http://catania.blogsicilia.it/2009/09/dal-2-al-4-ottobre-a-catania-il-convegno-internazionale-sturziano/

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