Andrea Sarubbi

La Sala Stampa

Comunicato stampa - 15 luglio 2008
SICUREZZA: SARUBBI (PD), BERLUSCONI CONFUSO SU INTEGRAZIONE
Roma, 15 lug. “Il presidente del Consiglio oggi finalmente ci spiega che avevamo preso tutti un abbaglio, compresa la stampa straniera: la politica sulla sicurezza e sull’immigrazione del suo governo, impronte ai bambini rom, reato di immigrazione clandestina, etc, e’ tutta volta a consentire una migliore integrazione dei cittadini stranieri. Ne siamo lieti ma siamo anche molto preoccupati: viene da chiedersi infatti se il Capo del governo sia in preda ad uno sdoppiamento della personalita’ o stia semplicemente prendendoci, ancora una volta, in giro”. Lo dichiara Andrea Sarubbi, del Partito democratico.
“Prima infatti -spiega Sarubbi- Berlusconi taglia a cuor leggero i 100 milioni di euro destinati al fondo per l’inclusione sociale, strumento fondamentale per sostenere l’integrazione reale delle comunita’ straniere, gran parte dei quali destinati agli interventi scolastici per le comunita’ Rom e Sinti, e poi si autoproclama paladino dell’integrazione”.
“Qualcosa non funziona -conclude Sarubbi- Berlusconi smetta di abusare dell’intelligenza dei suoi concittadini, italiani ed europei; la finisca con la politica dei proclami e prenda iniziative concrete a favore dell’integrazione cominciando dal ripristino immediato del fondo per l’inclusione sociale, strumento indispensabile per sostenere l’opera di centinaia di parrocchie e associazioni di volontariato”.

Comunicato Stampa - 1 luglio 2008
SICUREZZA: SARUBBI (PD), PDL DENIGRA MONDO CATTOLICO SU IMPRONTE ROM.
NON E’ SERIO ‘SFRUTTARE’ LA CHIESA E SCARICARLA QUANDO E’ SCOMODA
Roma, 1 lug. - “A ridosso della visita a Benedetto XVI, il presidente del Consiglio Berlusconi proclamava la completa consonanza tra i propri valori e quelli della Chiesa. Ora, a neanche un mese di distanza, l’azione di governo in tema di immigrazione solleva diverse critiche proprio dal mondo cattolico ma invece di ascoltarle eminenti esponenti della maggioranza le denigrano’. Lo afferma il parlamentare del Pd , Andrea Sarubbi .
‘Troppo facile e soprattutto falso derubricare la voce di Famiglia Cristiana ad espressione isolata. Ieri Migrantes (Cei), oggi Caritas, Pax Christi, Don Battaglia insieme a centinaia di associazioni che lavorano sul territorio. Non si puo’ utilizzare per i propri spot ideologici il mondo cattolico e poi scaricarlo quando non fa piu’ comodo. Non e’ serio. Sarebbe bello invece - conclude Sarubbi - sentire la voce degli esponenti cattolici del centrodestra levarsi in difesa della dignita’ della persona e del sentimento dei cittadini che li hanno votati. Fino ad ora, purtroppo, solamente un imbarazzato silenzio’.
 

Comunicato Stampa - 6 Giugno 2008
PROSTITUZIONE. ANDREA SARUBBI, DEPUTATO PD: “PERVERSO PUNIRE GLI AGNELLI E NON I LUPI”
“All’interno del meccanismo di cui fanno parte, le prostitute non sono il lupo, ma gli agnelli. Punire le vittime, anziché i persecutori, è un’idea perversa e profondamente sbagliata”. E’ quanto afferma il deputato del Partito Democratico Andrea Sarubbi, fino a poche settimane fa conduttore della trasmissione di Raiuno ‘A sua immagine’, con riferimento all’emendamento del decreto sicurezza che contiene la proposta di inserire anche le prostitute tra le persone ‘pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità’.
“E’ ipocrita e vergognoso che un Paese prima sfoghi sul corpo di queste persone i propri istinti animaleschi e poi le punisca e le persegua per un’attività che spesso sono costrette a esercitare”, spiega il deputato.
“Come riportano infatti le indagini condotte dall’Associazione Giovanni XXIII, fondata da Don Oreste Benzi – conclude il Deputato del Partito Democratico – la gran parte delle prostitute straniere che operano in Italia non arrivano nel nostro Paese per scelta, ma perché vittime di un sistema ignobile di sfruttamento. Vengono portate qui con l’inganno, e trattenute con la violenza”.

Comunicato Stampa - 26 Maggio 2008
EMITTENZE: ANDREA SARUBBI, DEPUTATO PD: “ROMANI SEMBRA VENIRE DA UN ALTRO PIANETA”
“Ho ascoltato attentamente la relazione di Paolo Romani. Il sottosegretario parla con modi assai garbati ma sembra venire da un altro pianeta, come se non sapesse quello che è accaduto in Italia negli ultimi anni”. E’ quanto afferma il deputato del Partito Democratico Andrea Sarubbi, membro della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni, dopo la riunione informale tenutasi nel pomeriggio per discutere del provvedimento che estende fino al 2012 l’esercizio degli impianti di trasmissione.
“Non capisco come si possa parlare, da parte della maggioranza, di un semplice ‘provvedimento tecnico’: così potrebbe essere se, al momento attuale, fosse rispettata la sentenza del Consiglio d’Europa che prevede le trasmissioni in chiaro di Europa 7 e lo spostamento di Rete4 sul satellite. Invece, parlare di ‘prosecuzione nell’esercizio degli impianti di trasmissione’ significa in sostanza fotografare la situazione esistente e cristallizzarla per altri quattro anni. Lo spirito del provvedimento mi ricorda molto quello della legge Mammì”, spiega il deputato, riferendosi al testo del 1991 che congelò a beneficio di Silvio Berlusconi  il panorama delle frequenze all’epoca esistenti.
“E’ nell’interesse di tutti un buon rapporto tra maggioranza e opposizione – conclude il Deputato del Partito Democratico – ma appunto per questo il Governo dovrebbe evitare di forzare la mano e di pretendere di farci approvare quello che non è approvabile”.

Comunicato Stampa - 26 Maggio 2008 
ANDREA SARUBBI, DEPUTATO PD: “BOMBE A GRAPPOLO: DUBLINO CHIAMA, ROMA RISPONDA”
“Sulle bombe a grappolo, Dublino chiama, Roma può rispondere”. Lo afferma il deputato del Partito Democratico Andrea Sarubbi, con riferimento all’apertura nella capitale irlandese della Conferenza internazionale per la messa al bando delle “cluster bombs”.
“Già 122 Paesi – afferma il neoparlamentare, fino a poche settimane fa giornalista e conduttore di A sua immagine , su Raiuno – hanno manifestato la volontà di mettere al bando questi tremendi strumenti di morte che colpiscono soprattutto i bambini. Ora però, come ha ricordato anche il Papa al termine dell’Angelus di domenica scorsa, occorre uno strumento internazionale vincolante. L’Italia deve fare la sua parte, e non solo a Dublino: è ancora da ratificare il Protocollo V relativo ai residuati bellici esplosivi, adottato il 28 novembre 2003 in occasione della riunione degli Stati partecipanti alla Convenzione sulle armi convenzionali. Per questo ho presentato una Proposta di Legge che autorizza la ratifica del presidente della Repubblica e dispone la piena esecuzione del documento. Sono orgoglioso che si tratti della mia prima proposta da deputato”.
“Il Protocollo – spiega Andrea Sarubbi – prevede, per gli Stati sul cui territorio si trovano residuati bellici esplosivi, l’obbligo di bonifica del territorio e, per quelli che hanno impiegato le bombe a grappolo, l’obbligo di contribuire alla bonifica”.

Comunicato stampa - 14 maggio 2008
Parlamentari Pd: Famiglia sanità e cooperazione usati da Berlusconi come spot senza contenuto

Dichiarazione dei parlamentari del Pd Emanuela Baio, Daniele Bosone, Mauro Ceruti, Dorina Bianchi, Antonio Rusconi, Nino Papania, Paolo Rossi, Paola Binetti, Marco Calgaro, Gero Grassi, Luigi Bobba, Andrea Sarubbi, Enrico Farinose e Mario Cavallaro
“Famiglia, sanità e cooperazione internazionale nel programma di Governo sono spot svuotati di contenuto”. Lo dichiarano i parlamentari del Pd Emanuela Baio, Daniele Bosone, Mauro Ceruti, Dorina Bianchi, Antonio Rusconi, Nino Papania, Paolo Rossi, Paola Binetti, Marco Calgaro, Gero Grassi, Luigi Bobba, Andrea Sarubbi, Enrico Farinose e Mario Cavallaro. “Ci si aspettava dopo le tante promesse fatte di proclami ed editti, che ci fossero scelte chiare, coerenti e risposte ai bisogni della nostra società”.
“Sappiamo bene che la famiglia è un soggetto economico, ma è deludente che sia definita come ‘nucleo di spinta’. C’è bisogno di credere in essa, di creare le condizioni affinché i giovani possano far famiglia, di investire su servizi che sostengano la coppia nella scelta di mettere al mondo dei figli e di poterli educare, di promuovere una rete solida ed umana di servizi per anziani. Ma tutto questo, pur se in modo suasivo, viene derubricato a un mero fatto di politica economica e manca il riconoscimento della famiglia come centro di un progetto politico sostenuto e sostenibile. Il Governo si è dimenticato che proprio la famiglia costruisce il futuro di tutti”.
“Ancor peggio se la passa la sanità. Nel trentesimo compleanno del servizio sanitario nazionale ci si è dimenticati di istituire il ministero. E’ il modo per dire che non si vuole più un sistema universalistico e che si accentueranno le differenze regionali. A seconda della regione dove si nasce e si vive si avranno, o non avranno, servizi e diritti. Sembra che - aggiungono i parlamentari del Pd - questo Governo non creda che l’efficienza dei servizi sanitari pubblici e privati accreditati sia indispensabile per garantire l’efficacia delle cure”.
“E’ infine deludente pensare alla cooperazione allo sviluppo come volano nel mercato delle materie prime. E’ un’umiliazione per tutti quegli italiani che nel mondo si impegnano per rimuovere le cause e le condizioni di povertà materiale ed immateriale e quindi promuovere un vero sviluppo sostenibile”.
“Serve credere in alcuni valori e principi come fondamento della politica e della società. Per costruire il bene comune“ concludono i parlamentari - non servono spintoni e contrattazioni, ma servono scelte concrete”.

Roma ( 11 maggio 2008 )
Governo ombra, malumori nel Pd

La Sicilia ( 16 aprile 2008 )
«Onorevole Sarubbi? Non sono abituato»  
Pronto, onorevole Sarubbi? «Grazie, ma non ci sono abituato». Però ha mandato un sms: “eletto! A’ Maronna c’accumpagne”… «Sono stato eletto alla Camera nella circoscrizione Campania. Tant’è che sono proprio in treno, di ritorno a Roma da …….. (leggi tutto l’articolo)

 

(Il Mattino)
28 marzo 2008
Appuntamento con Sarubbi dalle associazioni cattoliche
Follini: «Aiuti alle famiglie e riduzione del peso fiscale»

Sostegno alla famiglia attraverso una politica fiscale che faccia leva soprattutto sulla riduzione e la detrazione. È la ricetta presentata ieri da Marco Follini e Andrea Sarubbi in un incontro del Pd con le associazioni presieduto dal presidente delle Acli Pasquale Orlando. Follini, capolista al Senato, ribadisce la centralità della famiglia e lo fa da chi, nel Pd, vuol tenere viva la presenza cattolico-democratica che, dice, «secondo me e Sarubbi ha un’ampia cittadinanza». «Naturalmente - avverte Follini - avendo cura di non ideologizzare l’argomento. Non mi convince l’uso strumentale che il Pdl fa di un tema così delicato». Follini mette in guardia dal rischio di trascinare un argomento come la famiglia nel tritacarne della polemica elettorale. «Il tema non è il bipolarismo etico. Bisogna evitare - sostiene - di contrapporre, come il Pdl tenta di fare, il polo delle virtù al polo delle licenze. Per un partito come il nostro che ha a cuore i corpi intermedi della società la famiglia è uno dei luoghi cruciali. Le famiglie sono state il grande ammortizzatore sociale degli anni della crisi economica, oggi la domanda da porsi è come lo Stato può andare incontro a queste comunità». Quanto al merito delle cose da fare a favore della famiglia, Follini insiste sulla leva fiscale. «Non basta - dice - una riduzione generalizzata dell’Irpef se non è accompagnata da azioni mirate a sostegno della maternità, della natalità. In quest’ambito rientra il tema dell’occupazione femminile: le donne devono essere messe in condizioni di non dover scegliere tra il lavoro e la maternità. Molte cose, su questi temi, il governo Prodi ha già fatto, ora bisogna incrementare l’azione». Su questo fronte è impegnato in prima linea anche Sarubbi. «Ogni famiglia deve essere messa in condizione di poter avere i figli che desidera, aiutando in particolare le donne a non dover scegliere una volta per tutte tra famiglia e lavoro», dice il giornalista, candidato alla Camera in Campania 1. Sarubbi, pur non essendo napoletano (è romano), si è calato nella realtà cittadina, sta girando le periferia, sta incontrando i giovani, sta conoscendo la dura realtà. «Ho conosciuto - racconta sarubbi - due giovani che vogliono sposarsi. Sono fidanzati da nove anni. Lui guadagna 400 euro, lei 1.100 ma deve darne 500 indietro all’azienda. A Fuorigrotta il fitto di una casa costa 750 euro al mese. Con cinque euro al giorno come farebbero a vivere? È difficile dire a due giovani di sposarsi se poi non li si aiuta». Sarubbi pone anche il tema delle deducibilità delle spese per i figli. «Non è possibile - dice - che se compro un computer posso detrarre le spese e se compro i pannolini nonn posso detrarre nulla». p.mai.

(Cronache di Napoli) - 09/03/2008

Cronache di Napoli 10 marzo 2008 clicca sull’immagine per leggere

(Il Manifesto) - 28/02/2008
Scontro tra guelfi e ghibellini? i veri problemi sono altri

Bello, giovane, cattolico. Uno così non poteva di certo sfuggire al palmares di Walter Veltroni. Andrea Sarubbi, classe ‘71, due figli piccolissimi, moglie giornalista, assidua frequentazione di preti, monache e confessionali. «Ma non sono un chierichetto», sottolinea. A occhio gli crediamo. Anche se lui, giornalista a sua maniera di successo, la domenica mattina conduce su Raiuno «A sua immagine», una trasmissione che affronta temi religiosi. La guardano in un milione, quelli che non vanno alla messa Saranno pure amanti del genere, ma sono parecchi. Martedì sera il colloquio con Veltroni. Mai avrebbe immaginato che già ieri Walter l’avrebbe incoronato candidato. Per di più, di fronte all’assemblea delle anime cattoliche del Pd. La platea, devoti signori e compassati politici, ha applaudito con indulgenza il ragazzino.

Sarubbi, a lei Veltroni ha assegnato il compito di riequilibrare la presenza laica dei radicali nelle liste del Partito democratico?
Non scherziamo, rispetto i moltissimo i radicali. Non sono persone che pensano ai posti e alle poltrone. Ma credo che fra i problemi urgenti del paese non ci sia lo scontro fra laici e cattolici, fra radicali e teodera. Queste polemiche tolgono l’attenzione dalle cose più serie. Per me «l’emergenza intergalattica», come dice mio figlio che tifa per Buzz Lightyear (personaggio di Toy Story, ndt) sono i problemi concreti delle persone. Abbiamo l’esigenza di una classe politica seria che affronti le difficoltà dei ragazzi. Come quelli di Scampia, che ho incontrato facendo un servizio.
Lei proviene dai movimenti cattolici?
Non sono mai stato iscritto a un partito, ma ho molto frequentato la comunità di Sant’Egidio, la Caritas, le Adi. Guardi questo sms, l’ho appena ricevuto: «Bravo Andrea, sono con te. Anche Luigi è con te». Me l’ha mandato Luigina Di liegro, nipote di Don Luigi. Ne sono orgogliosissimo. Ero molto legato a don Luigi.
Però ha un buon rapporto anche con le gerarchie vaticane.
Ma non sono certo la longa manus del Vaticano. Piuttosto, per i miei trascorsi, e per la trasmissione che faccio, conosco bene la base cattolica. Don Tonino Bello diceva che lui faceva parte della ‘chiesa del grembiule’, quella che si mette a servizio degli altri. Una definizione che mi è sempre piaciuta. Sono stato di recente a fare un servizio sulle periferie di Roma, dove la parrocchia è un riferimento vero per i giovani. E’ questa la chiesa che mi piace.
Scusi, in concreto: aborto, Ru4B6. Che ne pensa?
Mettiamola così: l’adulterio è un peccato ma non è un reato. L’aborto è un peccato ma non è un reato. E comunque, salviamo più vite possibili.
Le piace l’idea della sintesi fra laici cattolici di cui parla Veltroni?
Moltissimo. Veltroni è uno che vola alto.
La senatrice Binetti teme che questa sintesi sia a tutto svantaggio del cattolici nel Pd.
Da due anni sento la Binetti molto di frequente. Non la penso sempre come lei, ma quanto a generosità, pulizia e onestà, vorrei essere come lei. E” uno dei migliori esempi di vocazione politica.
Binetti crede che la convivenza radicali-teodem nel Pd non sia possibile. Lei?
Ma perché non fate questa domanda a Eugenia Roccella, cattolica, candidata nella Pdl? Per lei è possibile convivere con l’egoismo qualunquista della Lega? Oppure chiedete a Pezzotta: è possibile convivere con certi candidati dell’Udc? I cattolici hanno i loro valori sempre, non solo nel Pd rispetto alla laicità.

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(La Repubblica) - 27/02/2008

CITA LE «EMERGENZE INTERGALATTICHE» DI «TOY STORY».  E PRECISA : IO MAI ISCRITTO A PARTITI
Bello e cattolico, Veltroni chiama Sarubbi. Il giornalista di Radio Vaticana sarà candidato nelle liste del Pd. Bilancerà la presenza dei radicali

ROMA - E’ sicuramente uno dei belli del Vaticano, capace di solleticare gli interessi femminili almeno quanto padre Georg, l’avvenente segretario di papa Ratzinger. Con la differenza che non indossa la tonaca, ma un elegante completo giacca e (non sempre) cravatta. E che non sia un sacerdote, bensì un laico. Un laico che però può incarnare bene l’immagine del buon cattolico. E che al mondo cattolico può ispirare grande fiducia.
DOCENTE E VOLTO TV - Sarà forse anche per questo che Andrea Sarubbi, giornalista della Radio Vaticana e docente di informazione religiosa alla Luiss, da qualche anno il volto televisivo della Chiesa Italiana - conduce la rubrica religiosa «A Sua Immagine» trasmessa il sabato e la domenica da Rai Uno in convenzione con la Cei che ne indica i contenuti - è stato scelto da Walter Veltroni come uno dei «contrappesi» per far digerire ai cattolici del Pd l’inserimento nelle liste degli esponenti radicali. La mossa del segretario arriva dopo gli attacchi di Avvenire e Famiglia Cristiana, che avevano definito un «pasticcio» la cooptazione di Pannella and co. nella compagine democratica.
ANCHE CERUTTI - Sarubbi ha sciolto la sua riserva durante il seminario organizzato a Roma da tutte le componenti cattoliche del partito. Assieme a lui sarò candidato nelle liste del Pd anche Mauro Cerutti, docente di filosofia all’università di Milano, che è già stato relatore nella commissione del Pd che ha redatto il Manifesto, sul quale hanno trovato un’intesa laici e cattolici.
LA TESI SULLA LEGA - Ma è Sarubbi il vero colpo grosso messo a segno da Veltroni. Il giornalista , inserito anche nello speciale sui mezzibusto uomini del sito telegiornaliste.com, non è il portavoce ufficiale della Chiesa Italiana, ma i telespettatori (circa un milione ogni puntata) lo associano evidentemente al suo messaggio. Nato a Roma nel 1971, ex alunno dei gesuiti, si è laureato in Scienze Politiche con una tesi che paragona la Lega nord al Fronte dell’Uomo qualunque. Dal gennaio 2001 conduce la trasmissione del sabato pomeriggio e dal 2005, quando Lorena Bianchetti passa a trasmissioni di maggior richiamo, anche il talk show della domenica che gli ha fatto vincere qualche giorno fa il premio Santa Chiara.
CITANDO BUZZ - Parlando con i cronisti, Sarubbi ha citato un personaggio di Toy Story e un servizio fatto per il programma «A Sua immagine» per rendere l’idea di quali siano a suo avviso i problemi del Paese. Il giornalista ha citato un personaggio del film Pixar, Buzz Lightyear, che parla sempre di «emergenza intergalattica» . «Per me - ha spiegato al termine della convention di Roma - l’emergenza intergalattica non è il confronto tra laici e cattolici, ma i problemi veri delle persone. Come quelli di un ragazzo della mia età che ho incontrato a Scampìa per un servizio e che ha molte difficoltà». «Non sono mai stato iscritto ad un partito - ha aggiunto -, ma ho sempre dialogato con Sant’Egidio, la Caritas, le Acli».