Andrea Sarubbi

Sete di sangue

Ottobre 6, 2009 · 33 Commenti

Nei giorni scorsi ho provato a spiegare come è andata, sia nelle pregiudiziali di costituzionalità che nel voto finale. Ho tentato di riconoscere le nostre responsabilità senza rinunciare a ragionare un po’, ma credo che non sia servito a molto: la storia dello scudo fiscale passato per colpa del Pd, infatti, è ormai una di quelle leggende metropolitane impossibili da sfatare. Perfino ricordare banalmente che il Parlamento è composto dai partiti in proporzione ai voti ottenuti (è dunque un miracolo se la minoranza batte la maggioranza, non una vergogna quando accade il contrario) appare un tentativo maldestro di giustificarsi, di fronte ad un’opinione pubblica che – mi dispiace dirlo, ma è così – si fa sempre più assetata di sangue. Oggi pomeriggio, in Aula, Ileana Argentin ci ha raccontato delle aggressioni subite in questi giorni, dopo l’assenza per malattia di venerdì mattina: alla manifestazione di sabato l’hanno tirata per i capelli ed hanno preso a calci la sua carrozzina, urlandole dietro di tutto; ieri sera, in piazza Venezia, le hanno preso a pugni la macchina. Al di là del caso singolo, che spero sia un episodio isolato, la sete di sangue – a volte così dozzinale, a volte più raffinata – mi pare innegabile: altrimenti non si spiegherebbe come, dopo le reazioni a caldo delle prime ore, i giornali continuino a parlare delle sanzioni per i 22 deputati del Pd (da ieri sera 21, visto che Antonio Gaglione se n’è andato al gruppo misto, prima di essere cacciato da noi) mentre le polemiche sullo scudo si sono placate, perché ormai c’è un capro espiatorio e siamo tutti più tranquilli. Fatto sta che oggi, durante la riunione della direzione del gruppo parlamentare, si è fatto il conto di quanti fossero gli assenti non giustificati: al momento, mi pare di capire, sarebbero al massimo 11, ma è probabile che alcuni di loro fossero malati e non abbiano portato ancora il certificato medico. Sento frasi apocalittiche – tipo: “la Levi Montalcini non si reggeva in piedi ma andava lo stesso in Senato, per salvare il governo Prodi” – e sinceramente non capisco perché ai parlamentari non vada riconosciuto il diritto di ammalarsi, valido invece per tutte le altre categorie (giornalisti compresi), per il Papa (che quando sta male qualche udienza la salta anche lui) e perfino per Beppe Grillo, che sul suo blog ha lanciato il concorso “Dove eravate, dipendenti infedeli?”. In ogni caso, il danno della vicenda all’immagine del Partito democratico è notevole, e proprio per questo il direttivo ha deciso di prendere provvedimenti: si aprirà un’istruttoria sugli assenti finora ingiustificati, garantendo loro un contraddittorio, e verranno applicate le sanzioni previste dal regolamento interno, che partono dal richiamo e possono arrivare fino alla sospensione. Ma stiamo comunque parlando del gruppo parlamentare che ha la percentuale di presenze in Aula più elevata dall’inizio della legislatura: chi si aspetta il sangue, insomma, vada a cercarlo altrove.

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33 risposte finora ↓

  • GA // Ottobre 6, 2009 a 16:49

    Gli assenti ingiustificati “sarebbero al massimo 11, ma è probabile che alcuni di loro fossero malati e non abbiano portato ancora il certificato medico”.
    Possiamo stare tranquilli, erano tutti indisposti. D’altronde, quale medico di famiglia rifiuterebbe un certificato, magari retrodatato, ad un così illustre paziente?

  • Raffaele // Ottobre 6, 2009 a 17:02

    Caro andrea i professionisti della disinformazione hanno fatto il loro mestiere ed eccoci qui a parlare dei 20 assenti e non dei 270 che hanno votato a favore… di quello che hanno proposto e di quanto questo faccia gli interessi degli italiani… ma dopotutto dopo averne sentite tante e nn per ultimo anche Matteoli che nn capisce cosa c’entra il ponte con quello che è successo a Messina… avere un premier che ci ridono (piangono) dietro da tutto il mondo e di molto altro ancora… comincia anche a me a prendermi un po’ di scoraggiamento…
    è vero si vuole solo SANGUE…
    continuiamo a lottare per la fratellanza universale nei nostri mondi… poi alla fine ne trarremo le somme…
    Un abbraccio raf

  • andreasarubbi // Ottobre 6, 2009 a 17:18

    @ GA: non so che lavoro faccia Lei – e neppure il Suo nome, se è per questo – ma è evidente che il metodo qualunquista deve valere per tutti: se i certificati medici sono presumibilmente falsi per i parlamentari, lo sono anche per i magistrati, per gli insegnanti, per gli impiegati, per le infermiere, per i tecnici audio, per gli assistenti sociali, per gli addetti al banco salumi della Conad, per gli ingegneri della Ferrari. La critica fondata alla classe politica fa crescere la democrazia, la cultura del sospetto a priori la ammazza. E parla uno che, prima di entrare in Parlamento, era un libero professionista: uno che non aveva il diritto di ammalarsi, perché la puntata doveva comunque andare in onda.

  • Virginia // Ottobre 6, 2009 a 17:44

    trovo che Andrea abbia perfettamente ragione…a volte temo che gli elettori di sinistra ed anche gli editorialisti scambino il diritto dovere di critica con il tiro al piccione.

  • Chiara Geloni // Ottobre 6, 2009 a 17:45

    d’accordissimo andrea. e però, se la linea era questa, allora andava detta subito: è successo un incidente antipatico e grave ma noi siamo persone serie e nessuno si deve permettere di insultarci per un’infima minoranza del gruppo che ha fatto fare una brutta figura a tutti. più o meno le cose che ha detto soro oggi, e che scrivi tu qui.
    invece da venerdì leggo di gente che si autoflagella, chiede perdono (anche deputati che in aula c’erano!) e annuncia “sanzioni esemplari” contro i reprobi. allora, forse, se tutti si sentono in diritto di sbertucciare i politici e di insultarli, è anche un po’ colpa dei politici che hanno scarsa coscienza di sé e del loro ruolo e invece di affermare la loro dignità, con le parole e coi fatti naturalmente, si mettono a piagnucolare per lisciare il pelo al grillista di turno.

  • MANLIO LAURENTI // Ottobre 7, 2009 a 09:56

    Ileana Argentin pero’ lo sa,dove si sfoga la sete di sangue.Alle manifestazioni per la “Liberta’ di stampa”.Sta scritto qua sopra.

  • Ancora sul Micromegalo Virus « Champ's Version // Ottobre 7, 2009 a 11:03

    [...] invece intervengo perché quanto accaduto e magistralmente descritto e commentato da Andrea Sarubbi, ormai trascende da quella vicenda specifica e consente di parlare di un altro aspetto della vita [...]

  • Francesca // Ottobre 7, 2009 a 11:27

    Capisco il punto di vista, ma da impiegata nel privato trovo comunque alto un tasso medio di assenteismo del 12%. Io e i miei colleghi abbiamo un tasso inferiore, e molte di queste assenze sono dovute a problemi familiari (malattie dei figli) che per ragioni economiche non possono essere delegate ad altri. Inoltre si parla di gente che lavora per la pagnotta, non politici che, stando alla vulgata comune, esercitano una passione (lautamente ricompensata). Non si tratta di qualunquismo, ma il vostro stipendio è alto perchè alte sono le responsabilità (legge del mercato): ancora più scandaloso è dirsi siamo i meno peggio, la colpa è degli altri. Nessuno discute lo scandalo intrinseco dello scudo fiscale, ma qui l’oggetto del contendere è un altro. E queste giustificazioni mi disgustano, perchè sono lo specchio di una classe dirigente che pensa che la colpa sia sempre altrove e che crede che a certi privilegi non debbano corrisponedere doveri altrettanti alti.

  • paolo // Ottobre 7, 2009 a 12:31

    Io non mi scandalizzo: So’ che la politica non si fa in Parlamento… Ascolto spesso grparlamento e so’ che è un grande “teatro” dove ognuno fa la sua parte. Non mi aspetto che i Parlamentari vadano in parlamento ma siano sul territorio…

  • luca // Ottobre 7, 2009 a 12:45

    Se non lo capisci, caro Sarubbi, forse non dovevi fare il parlamentare. Ci si aspetta ben altro da chi ci rappresenta in quelle così prestigiose e ben remunerate sedi. Altrimenti non vedo che differenza ci possa essere tra te che sei assente e un parlamentare del PDL che vota lo scudo fiscale. E non vedo perchè poi debba ri-accordarti la fiducia…

  • Luca Bis // Ottobre 7, 2009 a 12:56

    Sono davvero commosso dalle sue parole. Chissà quanto è commosso il mio collega che domenica ha dovuto lavorare tutto il giorno per risolvere delle emergenze, con mesi di stipendi in arretrato e costretto unicamente dal proprio senso di responsabilità.
    Oppure quanto è commossa la mia amica che durante il giorno libero è dovuta tornare sul posto di lavoro perchè “c’era bisogno”.
    Il tutto sempre in barba a vincoli contrattuali, remunerazioni, premi e quant’altro.
    Ma dall’alto dei vostri attici (pagati da noi plebablia che osa addirittura sfogarsi su queste pagine) forse si vede troppo bene il cielo e poco la terra.
    Vergognatevi.
    P.S. Sono in pausa pranzo, al lavoro… naturalmente.

  • carla // Ottobre 7, 2009 a 13:02

    Ho letto con interesse tutti i commenti, ma mi dispiace, questa volta la difesa non regge.Equipararsi a impiegati e insegnanti, non ha senso: ci sono 20.000 euro di differenza al mese e responsabilità diverse.Dicendo che quando eri in televisione non potevi ammalarti, ammetti che il parlamento è meno importante della tv: infatti in parlamento ci si può tranquillamente ammalare.A monte, però, c’è il fatto che chi ha votato PD non è contento dell’opposizione blanda fatta dal PD, per cui queste assenze in due votazioni così importanti, sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso: da lì, gli eccessi che, ovviamente condanno, ma ritengo dovuti più alla disperazione che alla cattiveria.
    In ultimo le risposte di Bersani e D’Alema sulle assenze.Bersani: “Noi non facciamo un discorso di numeri”. D’Alema, sulla votazione per l’incostituzionalità:”Non mi avevano spiegato che era una votazione importante, ero a una manifestazione”.
    Capite bene che è difficile, dopo queste affermazioni, tentare una difesa d’uffico…

  • GA // Ottobre 7, 2009 a 13:05

    Rispondo un po’ in ritardo, gli impegni di lavoro mi hanno trattenuto…Caro Sarubbi, lei ha ragione e torto al tempo stesso.
    Ragione, perchè i certificati compiacenti esistono anche per i lavoratori subordinati, non sono certo un privilegio degli onorevoli. E se un lavoratore è stato assente ingiustificato che fa? Racconta candidamente al suo datore di lavoro “Sono andato al mare”? Ovviamente presenta un certificato medico.
    Torto, perchè la grande massa dei lavoratori non fa assenze ingiustificate e perciò non si mette nella condizione di dover presentare certificati compiacenti. Esattamente quello ci aspettiamo dai deputati del PD.
    D’altronde, qualche dubbio deve essere venuto anche a voi. Altrimenti perchè chiedere un giustificativo? Non bastava una telefonata per appurare perchè i famosi undici non si sono fatti vedere?

  • GA // Ottobre 7, 2009 a 13:17

    Scusate, ancora un commento, io trovo francamente umoristico un deputato che, non potendo partecipare ad una seduta importante, non avvisa nessuno (dunque malato gravissimo…), salvo presentarsi con un certificato medico alcuni giorni dopo, come un allievo delle elementari o un diligente impiegato. A lei non sembra strano Sarubbi?

  • Leo Perutz // Ottobre 7, 2009 a 13:35

    Onorevole Sarubbi,
    le e’ stata affidata una delega, un compito, un mandato nonche’ l’incarico di rappresentare l’espressione politica di quella fetta di elettorato che se non altro a livello numerico-percentuale corrisponde al suo seggio. La faccenda si fa ancora piu’ delicata nel momento in cui la delega non le e’ stata consegnata con scelta nominale ma mediante una “porcata” elettorale della quale Lei non e’ certamente responsabile. Nessuno pretende il sangue dei propri delegati ma un impegno puntuale, preciso, informato e costante in ogni battaglia politica, poiche’ se l’elettore sceglie di “partecipare” e di esserci puo’ farlo solo attraverso la vostra presenza ed e’ questo meccanismo fondamentale che giustifica la necessita’ di alcune prerogative che altrimenti potrebbero essere scambiate per semplice privilegio.
    Ed io voglio poter scegliere di partecipare … anche alle battaglie perse in partenza e mi e’ difficile sostenere l’idea che il mio delegato, assegnatomi per giunta dal partito per il quale ho scelto di votare, abbia valutato autonomamente di gettare alle ortiche questa mia legittima aspettativa, senza darmene nemmeno spiegazione.
    Qualcuno dei parlamentari (pochi per fortuna e non certamente Lei) non ha mostrato sensibilita’ e rispetto verso questo fondamentale meccanismo di delega. Bisognera’ tenerne conto al momento di rivalutare le candidature. Punto. Il resto, se mi permette, sono solo chiacchiere (come quelle sulle malattie).
    Saluti.

  • Mario Mozzi di Garda // Ottobre 7, 2009 a 14:21

    Questa volta mi sembra esagerato il titolo della nota; “sete di sangue”. Poteva intitolarsi “desiderio di giustizia” o qualcosa di simile. Effettivamente equiparare l’assenza da un qualunque lavoro e mancare alle sedute del Parlamento non è la stessa cosa e le responsabilità sono ben diverse. Del resto in un primo tempo avevi biasimato con vigore quelle assenze.

  • simone // Ottobre 7, 2009 a 14:26

    ah, che bellezza…pure un blog moderato.

    W il partito DEMOCRATICO.

  • marco centofanti // Ottobre 7, 2009 a 14:30

    Leggo della opinione pubblica “assetata di sangue” e mi scappa da ridere: qualcuno (quattro gatti, alla fine) avanza una critica e siete talmente storditi dai pranzi a prezzo speciale alla bouvette, dai trasporti gratuiti, dai rimborsi faraonici, dagli stipendi fuori da qualsiasi logica (sia di mercato, sia rispetto ai politici degli altri paesi) e da tutti gli altri privilegi, dicevo, siete talemente ottusi da questi benefici e così arroganti che di fronte ad una critica non potete fare a meno di blaterare di “sete di sangue”!

    Naturalmente i “soli” 11 assenti ingiustificati tireranno fuori il certificato di malattia retrodatato, che ovviamente non avevano avuto tempo e modo di recapitare regolarmente, e guarda caso, se questa opinione pubblica così ferocemente assetata di sangue non avesse osato aprire bocca vi sareste ben guardati dal aprire una inchiesta interna su un comportamento così riprovevole (come del resto non avete fatto per cacciare a calci nel sedere lo stimato Latorre dopo che questo è stato scoperto con i pizzini in mano).

    Il resto lo hanno detto quelli che hanno commentato prima: il tasso di assenteismo da barzelletta in occasione della votazione, il fatto che molti comuni mortali debbano anche arrabattarsi con le assenze per poter gestire altri malati in casa, il fatto che il vostro incarico preveda la necessità di una responsabilità maggiore di quella della maggior parte delle altre categorie (e sia per questo lautamente compensato) eccetera eccetera.

    Vorrei chiudere con un invito alla vergogna per la frase con la quale quasi ridicolizza l’impegno della povera Montalcini, che invece avrebbe dovuto essere di esempio per lei e i suoi colleghi.

    Il commento sarà banale ma non credo sia possibile dire niente altro: che schifo.

  • simone // Ottobre 7, 2009 a 14:30

    Sarubbi,
    io mi auguro che questi suoi tentativi di arrampicata sugli specchi appartengano ad un gioco delle parti da lei sapientemente interpretato.

    Le ribatto con alcune osservazioni:
    1) Lo scudo fiscale è stato da tutta l’opposizione sempre dipinto come l’ennesima abdicazione, forse la + grave di sempre, dello Stato nei confronti dell’evasione fiscale e del sistema mafioso più in generale.
    2) Date queste condizioni, ci si sarebbe aspettata da un parlamentare la presenza al voto anche se si fosse trattato di recarsi in parlamento in mutande, in ambulanza, con la badante o con la barba sfatta.
    3) Io cittadino non ritengo importante la presenza in assoluto di un parlamentare alle votazioni, ben comprendendo l’importanza dell’attività politica sul territorio, ma giudico il mio rappresentante in base alla coerenza tra quanto sostiene a parole e quanto portato avanti nei fatti: se mi si dice che lo scudo fiscale è un mostro, non mi frega nulla se siete stati presenti al 99,9% delle votazioni. se siete assenti alla votazione contro lo scudo fiscale siete ridicoli (a voler pensar bene).
    4) Per una rara volta nella vita parlamentare c’era l’occasione per tirare un rigore servita su un piatto d’argento dalla corrente finiana del PdL. L’avete sprecata, ed ora state anche a giustificarvi dicendo che comunque “lo avrebbero ripresentato lo stesso”. Beh, se foste andati a votare e il provvedimento fosse stato affossato per le assenze del PdL, state tranquilli che ora la “verifica interna” starebbe avvenendo dentro al PdL con seri problemi di tenuta da parte del premier.
    5) la sua risposta potrebbe essere riassunta con questo schema:
    durante una partita di calcio un giocatore della squadra avversaria vi crossa per sbaglio un pallone in area;
    il portiere è fuori area;
    degli 11 vostri giocatori, 8 sono a raccogliere margherite, 1 è in porta e 2 a farsi fotografare a bordo campo.
    La partita finisce con la vittoria dell’avversario.
    Durante l’intervista finale, i giocatori si difendono dicendo che anche se avessero vinto questa partita tanto a quella dopo avrebbero perso.
    Rendetevi conto….
    6) Sul paragone che fa tra le malattie di un deputato e quelle di una qualunque categoria, beh…se lei non capisce la differenza non ha il diritto di sedere nel posto in cui sta (visto che tra l’altro nessuno l’ha votata personalmente, ma che il suo nome ci è stato imposto dai dirigenti PD).

  • luca pelini // Ottobre 7, 2009 a 15:18

    Dovrebbe avere il buongusto di vergognarsi e chiedere scusa agli elettori. Lei ha uno dei più alti mandati concessi ad un individuo o meglio ad un cittadino. Lei e i suoi colleghi non siete dei comici. Lei e i suoi colleghi avete insultato tutti quelli che sono morti per garantirci la possibilità di avere nostri rappresentati in Parlamento. Bisogna fare come quei giusti che facendo il loro e senza conoscersi, come diceva Borges, “stanno salvando il mondo”. La sua assenza, come quella dei suoi colleghi in un momento così cruciale svuota ancora di più il significato di quella Istituzione.
    Impari ad accettare le critiche e a chiedere e valuti l’idea di dimettersi non tanto per l’assenza ma per l’insistenza con la quale tenta di giustificarsi.

  • andreasarubbi // Ottobre 7, 2009 a 15:25

    @ luca pelini: non so chi debba chiedere scusa a chi, visto che lei mi accusa di una colpa che non ho. In entrambi i voti, infatti, ero presente, come del resto nel 95,25% delle votazioni da inizio legislatura ad oggi. Nonostante qualche giorno perso per l’influenza, non mi ricordo più quando.

  • canablach // Ottobre 7, 2009 a 15:31

    http://bit.ly/17Lr15

    se non l’aveva visto, lo guardi.
    se già l’aveva, lo riguardi.
    In Giappone (e mi creda hanno anche lì i loro bei problemi di rappresentanza), dopo dichiarazioni di tale sublime arrogante incapacità, il deputato avrebbe fatto seppuku. E se ne sarebbe persa la memoria.

  • Antonsaski // Ottobre 7, 2009 a 15:59

    E’ da un pò che seguo qs blog.
    In silenzio.
    Molto spesso ne condivido i contenuti.
    Non questa volta. Non mi convince l’equiparazione del ‘lavoro’ di deputato, con il ‘lavoro’ di altre categorie.
    Ciò non toglie, ragazzi, che qs anche questa volta Sarubbi ci mette la testa e la faccia.
    Prova a ragionare, pur avendo tutti i titoli per gridare: ‘SONO DEGLI IDIOTI I MIEI COLLEGHI! Io c’ero e sono un secchione parlamentare con il mio 95,25% di presenze!!!’.
    Bene.
    Da qui a dire, come fanno molti di voi, ‘dimettiti assenteista maledetto!’ o invitare all’harakiri ce ne passa e ce ne passa troppo
    Sembra davvero sete di sangue.
    Fa venire voglia quasi quasi di dargli ragione..

  • Annamaria // Ottobre 7, 2009 a 16:19

    Non potete avere giustificazioni davanti a chi sogna di avere un lavoro e a chi, pur avendolo, guadagna 500 euro al mese e deve mandare avanti una famiglia. Sono una iscritta PD e mi vergogno, non per le assenze di alcuni parlamentari , ma per le scuse viscide che molti democratici stanno tirando fuori. Lo vogliamo cambiare questo partito o no?
    Proprio oggi dall’INPDAP mi hanno detto che la mia pensione arriverà ( forse )a dicembre
    ( doveva arrivare il 16 settembre). L’ultimo stipendio l’ho avuto in agosto…..devo commentare? Quando insegnavo, mi assentavo solo quando non mi reggevo in piedi: aspettavo il medico fiscale e alla fine del mese avevo la decurtazione dallo stipendio! e che stipendio! non sono mai arrivata a duemila euro!…..non è qualunquismo, mi creda. E’ constatazione della vostra lontananza dal paese reale! Mi sono fatta in quattro per i congressi dei Circoli della mia città…puro volontariato! Spero ancora in un partito diverso che tenga davvero conto della povera gente e stia sempre dalla parte dei più deboli….

  • canablach // Ottobre 7, 2009 a 16:24

    @Antonsaski
    Non ci si capisce.
    Il seppuku è esplicitamente rivolto ad altri – e non è inteso come invito.

  • Adriana // Ottobre 7, 2009 a 16:33

    No Andrea, non è sete di sangue e lontano da me l’idea di condannare nessuno.E’ solo che non sembrate rendervi conto di come il partito rappresenti una speranza grande di poter cambiare un paese che si sta sempre più involgarendo e incanagliendo.
    La vostra base è composta da gente appassionata di politica, che nonostante le tante delusioni continua a sostenere una sinistra che spera somigli sempre più ad un partito di maggior giustizia sociale dove credenti e non possono convivere in base all’etica di ognuno. E invece? E invece si ritrova con gente che non ha presenziato ad una importante votazione per impegni o malattie vere o presunte.
    Ma non era prevedibile questo e il capogruppo allora cosa serve.
    Ciao Andrea

  • Germasca // Ottobre 7, 2009 a 17:38

    Andrea, intendiamoci. Il provvedimento non sarebbe passato se i parlamentari PD e UDC, soprattutto, fossero stati presenti (e, ovviamente, avessero votato contro).
    Tutto ciò perché tra le fila della maggioranza erano assenti in un bel numero! (anche tenendo conto dello zoccolo duro fisiologico degli assenti per malattia)
    Questo, a me, dice che non tutti i componenti della maggioranza PDL o Lega, volevano votare lo scudo fiscale. Tutto questo dopo una prima volta – sulle pregiudiziali – nella quale già avevano rischiato.
    Se davvero eravate contrari alla norma, voi del PD, come strateghi fate cagare!

  • andreasarubbi // Ottobre 7, 2009 a 17:56

    @ Germasca: vorrei darti ragione, ma non è così. Le assenze nel Pdl sono molto più casuali di quello che dall’esterno si possa credere: basta verificare se, ad esempio, il tasso di finiani assenti allo scudo fiscale fosse più elevato della media, oppure no. Con lo stesso criterio, dovremmo dire che i deputati del Pdl sono contrari al garante per l’infanzia, oppure all’ordine dei lavori che stamattina abbiamo modificato mandandoli sotto (mi capisci meglio se leggi il post di oggi). In realtà, la verità è una sola: loro sono più assenti al primo voto della settimana (perché arrivano tardi) ed all’ultimo (perché se ne vanno presto). Per questo, sullo scudo hanno sofferto con le pregiudiziali (primo voto) e con l’approvazione finale (ultimo voto). Tutto il resto è dietrologia, come del resto le accuse velate al Pd di essere a favore dello scudo. Ma più parlo onestamente, più mi si accusa di voler difendere chissà che cosa. Io, poi, che non ho proprio nulla da rimproverarmi in quanto a presenze in Aula…

  • Calamar // Ottobre 7, 2009 a 22:04

    Sarubbi non va… Mi dispiace, ma gli assenti sono indifendibili. E mi viene qualche dubbio che a qualcuno anche dell’opposizione faccia piacere restare cinque anni a prendersi lo stipendio da parlamentare… (e il fatto che una sia disabile non significa che non sia criticabile anche molto aspramente).

  • gredase // Ottobre 7, 2009 a 22:53

    hahaha, si vabbè.

    gli assenti ingiustificati non sono così pochi. o meglio qua si giustifica un’assenza in Parlamento per agioni congressuali o di campagna elettorale interna.

    è una cosa assurda: il PRIMO dovere di un parlamentare è stare in Parlamento non cercare di spartirsi una fetta del potere nel partito.

    PRIMA viene il Parlamento, il partito è un mezzo per esserci.
    ma se il mezzo, il partito, non ti fa essere in Parlamento è evidentemente un pessimo mezzo.

    se poi c’è la concreta possibilità di mettere in discussione o in difficoltà un governo su un punto che tutta l’opposizione dichaira fondmentale, su un provvedimento che VOI DITE ESSERE UNA COLLABORAZIONE MAFIOSA e una norma che mette in discussione l’ORDINAMENTO COSTITUZIONALE allora anche in barella dovreste andare a votare.

    o forse l’argomento non è grave come dite?

    se il governo Mussolini, dopo l’omicidio Matteotti, avesse avuto la fiducia per un solo voto secondo te il deputato assente avrebbe avuto una valida giustificazione nell’avere il raffreddore?
    siccome voi dite che questo provvedimento se approvato lede le disposizioni costituzionali e favorisce l’antistato QUESTO argomento è paragonabile all’omicidio Matteotti. se vopi dite che così si puliscono i soldi frutto di vari omicidi (soldi mafiosi VOI dite) allora voi siete corresponsabili.

    VOI VI DOVETE ASSUMERE LA RESPONSABILITà MORALE E STORICA DEL FATTO.

    almeno questo abbiate il coraggio di farlo.

  • luca pelini // Ottobre 8, 2009 a 09:09

    Gentile Sarubbi,
    deve chiedere scusa perché continua a difendere comportamenti indifendibili. Sono convinto che lei ha ben chiara la differenza tra il lavoro di deputato (che tra l’altro lavoro non è perché consente di continuare a svolgere la professione di origine) e un lavoro ordinario, ed è per questo che la sua strenua difesa degli assenteisti risulta ancora più antipatica. Sono questi atteggiamenti che allontano gli elettori dal PD.
    Da parte mia le chiedo scusa per averla trattata da assenteista quando i dati dimostrano che non è vero.

  • Redazione // Ottobre 10, 2009 a 15:10

    Dalla direzione del gruppo Pd alla Camera riceviamo queste statistiche e le pubblichiamo, sapendo che non serviranno a convincere nessuno, ma sperando che siano utili ad una riflessione più obiettiva. Si scopre, ad esempio, che nessun gruppo parlamentare negli ultimi 15 anni ha avuto presenze reali al voto così alte come il Pd in questa legislatura.

    Presenza alla votazione del 2/10 sullo scudo fiscale
    Gruppo Pd 90 %

    Legislatura 2008-2009
    Gruppo più presente (Pd) 79 %

    Legislatura 2006-2008
    Gruppo più presente (l’Ulivo) 78,5 %

    Legislatura 2001-2006
    Gruppo più presente (Ds-l’Ulivo) 75 %

    Legislatura 1996-2001
    Gruppo più presente (Ds-l’Ulivo) 78,5 %

    Legislatura 1994-1996
    Gruppo più presente (Progressisti) 68,4 %

  • Del non saper di cosa si parla « one match // Ottobre 12, 2009 a 20:55

    [...] volete, sul suo blog la cronaca di quelle giornate, istruttiva per capire come funziona la vita [...]

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