Andrea Sarubbi

Commissione trasporti

Maggio 20, 2008 · 2 Commenti

Non me l’aspettavo, non era tra le mie scelte e quando l’ho saputo ci sono rimasto malissimo. “Onorevole Sarubbi? Qui è il gruppo parlamentare del Pd. La riunione della Commissione trasporti è fissata domani alle 13″. Ero in aula, stavo ascoltando il dibattito sull’alpino ferito in Afghanistan e sono uscito di corsa, cercando di capire che cosa fosse successo. Come mai un giornalista che si era occupato sempre di temi etici e sociali finisse a legiferare su porti, aeroporti e ferrovie. In Parlamento si dice che il successo politico è inversamente proporzionale alla competenza, questo è vero, ma mettermi alla commissione Trasporti mi sembrava davvero una fesseria. Poi, dopo aver parlato con qualche collega più esperto, ho capito che con il termine Trasporti si intendono anche le telecomunicazioni: la riforma radiotelevisiva, per esempio, la legge sulla par condicio, la gestione delle frequenze, il satellite, il digitale terrestre, internet e la banda larga… insomma, cose di cui mi intendo un po’ di più. In sostanza, è una commissione bicefala, con alcuni deputati - spesso ingegneri - specializzati nel ramo dei trasporti ed altri – per lo più giornalisti – chiamati ad occuparsi delle telecomunicazioni. Il fatto che, fra i miei colleghi del Pd, facciano parte dei Trasporti anche Giovanna Melandri (ministro ombra della comunicazione) e Giorgio Merlo (già vicepresidente della Vigilanza Rai) fa capire che si tratta di una commissione piuttosto quotata. Vi terrò aggiornati sulle proposte di legge e sui temi che affronteremo… poste e cantieristica, però, solo su richiesta.

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2 risposte finora ↓

  • Susy Pepe // Maggio 21, 2008 a 22:26

    Buon lavoro, allora…. da cosa si comincia? Salerno-Reggio o dall’aeroporto di Pontecagnano?

  • Ivan // Maggio 22, 2008 a 14:55

    se ho capito bene, la tua Commissione si occuperà anche del WI-MAX: la larga banda che consente l’accesso a basso costo ad Internet veloce.
    è una battaglia importante per l’innovazione e la democrazia in Italia: bisogna impedire speculazioni e trust che annullino di fatto le potenzialità di questo nuovo sistema.
    buon lavoro e in bocca al lupo!

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