Ripresa della discussione sulla fiducia, stamattina, con gli interventi dei leader: Di Pietro, Casini, Veltroni. Ho imparato che i leader parlano il giorno dopo, per due motivi: la possibilità di pensarci sopra una notte e la presenza della diretta televisiva. Non riuscivo ad accorgermene, standoci dentro, ma mi stupisce molto l’importanza della tv per i politici: sono già due o tre volte che, nelle riunioni del Pd, sento commentare questo o quel talk show della sera prima, come se fossero atti politicamente rilevanti. E forse lo sono. Quello che invece la tv non ha mostrato - e lo capisco, vista la noia mortale - è stato il voto di fiducia, che avviene nominalmente ma non è segreto: in sostanza, si passa davanti ai segretari d’aula e si dice a voce alta il proprio voto; i segretari cliccano sul portatile ed il tuo voto appare in tempo reale sui tabelloni luminosi, il cui nome tecnico mi è ancora ignoto. In teoria, è il momento più importante di tutta la legislatura: c’è il Parlamento, rappresentante del popolo sovrano, che concede la fiducia al governo. In pratica, stavolta i numeri erano così netti che durante la chiama la maggior parte dei miei colleghi era fuori, in Transatlantico, a chiacchierare o a rilasciare interviste. E pare che qualcuno si sia pure scordato di votare.
La fiducia
Maggio 14, 2008 · 4 Commenti
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