
Per arrivarci, bisogna passare indenni dai vicoli della Sanità. Dove in motorino si va anche in tre e chi si mette il casco rischia parecchio, perché non è riconoscibile. Si passa davanti all’ospedale San Gennaro, poi inizia una stradina piena di curve che, alla fine, incrocia la salita Scudillo. Al numero 10, dopo svariati cumuli di monnezza, si arriva all’Istituto Filippo Smaldone: un istituto di suore che, come carisma della congregazione, hanno l’insegnamento ai sordi. Ci ero andato una prima volta in campagna elettorale, rimanendo colpito dal posto: un complesso bello, tenuto bene, con un giardino interno ed una terrazza enorme su Napoli, in un luogo che onestamente ispira tutt’altro tipo di sentimenti. Una specie di tesoro nascosto, che le suore mettono a disposizione di tutti: non solo i bambini audiolesi, ma tutti i ragazzi del quartiere vengono quotidianamente raccolti dal pullmino, che la mattina presto li accompagna a scuola e nel tardo pomeriggio li riporta a casa. A forza di buche e di salite, il pullmino si è rotto: il mio primo incarico da parlamentare è stato quello di trovarne alle suore uno nuovo, con l’aiuto di una Fondazione. Non dico di più, perché manca ancora l’ufficialità, ma la riuscita del progetto sarebbe una bella medicina per curare la mia frustrazione da neofita. Ho rivisto le suore ieri pomeriggio: a loro, infatti, avevo chiesto l’uso della terrazza, per un brindisi con le persone che mi hanno dato una mano in campagna elettorale. Eravamo una trentina, di varie provenienze: l’inizio di una rete che, spero, crescerà con il passare del tempo. Newsletter, agenda interattiva, incontri periodici e, naturalmente, il blog: le idee ci sono, finalmente si comincia.


![Andrea si confronta con il card[1]. Kasper Andrea si confronta con il card[1]. Kasper](http://farm3.static.flickr.com/2185/2314611470_ea6fffed1d_t.jpg)

7 risposte so far ↓
cosimo de matteis // Maggio 10, 2008 a 4:49 pm
Mi congratulo con te per quanto hai fatto per le Figlie di Filippo Smaldone(ben ripagato, se ho ben capito).
a)mi chiedo: è necessario che un Onorevole debba fare ciò? Giuro che non voglio sminuire la tua opera:semplicemente mi chiedo se non avresti potuto farlo anche da semplice cittadino.
Mi sa, insomma, del classico “favore” del l’onorevole diccì al convento delle suorine(da film di Alberto Sordi, insomma)
b)son contento del tuo (ritrovato)entusiasmo. L’aria di napoli forse ti fa bene, o forse si son accese tante lampadine nella tua testa(idee, progetti eccetera)
c)tienici informato su quanto fai
d)la vecchia clio di mia sorella(unica macchina di famiglia) ha i “cuscinetti” delle ruote che non vanno, sentissi che rumore: non si può fare niente onorè?……..
Serena vigilia di Pentecoste.
cosimo de matteis // Maggio 10, 2008 a 4:52 pm
ps: naturalmente meglio
MOLTO MEGLIO
i favori ai Conventi
(magari ne facessi uno al mese)
che far parte della pagliacciata
del gabinetto all’ombra…….
Persino dalema gli ha detto :”siate seri!”
alvaraalto // Maggio 10, 2008 a 6:53 pm
Andrea Sarubbi ti auguro un buon lavoro!
No, ma è utile…
Napoli naviga sempre tra mille difficoltà, e sarebbe stupido rinunciare al piccolo ma prezioso tesoro che le suore mettono a disposizione della comunità!
Fiore // Maggio 10, 2008 a 8:49 pm
Il tuo Blog è stato lo spunto per riflettere su quanto accaduto alle elezioni provinciali dell’aprile 2005.
Uno dei candidati, attualmente al consiglio regionale campano, tra le varie proposte ne ha lanciata una particolarmente interessante per il suo territorio di origine.
Si trattava di un pulmino che raccogliesse, da uno dei quartieri più popolosi della mia città, un po’ di vecchiette per accompagnarle alla messa della domenica sera.
Purtroppo, però, qualche tempo dopo le elezioni tutto è svanito: il pulmino ha cessato di muoversi, le signore anziane non si recavano più a messa, molti banchi della chiesa sono rimasti vuoti. Il tutto nonostante il successo elettorale del consigliere di cui sopra.
Trovo particolarmente ignobile questo modo di fare politica: raccogliere un manipolo di voti soddisfacendo le esigenze di alcune persone e poi disattenderle dopo.
Ancora peggio se le persone in questione sono anziani che non hanno la possibilità di mettere in campo tempo ed energie per rivendicare il risultato delle proprie scelte elettorali (in realtà le difficoltà ci sono anche per i non anziani).
Mi compiaccio per il tuo intervento, spero vada a buon fine. In bocca al lupo.
Il collegamento con il tuo post è il pullmino, ma in realtà riflettevo sul fatto che alcuni (molti) intervengono prima per accaparrarsi il voto, altri (pochi) anche dopo si ricordano dei propri elettori e non solo.
nicolantonio // Maggio 10, 2008 a 9:41 pm
Auguri per la rete perchè credo sia il miglior modo per non respirare solo aria di “palazzo”. Adesso è presto ma si corre il rischio, alla lunga, di essere lontani dal paese reale.
Ben venga, quindi, anche questo blog.
dinolattuca // Maggio 11, 2008 a 10:03 pm
Auguri, e buon lavoro! Mi sono iscritto ai feed del tuo blog, quindi ripasserò presto
Dino
marco brigliadori // Maggio 12, 2008 a 1:09 pm
Ok Andrea va benissimo partire dalle promesse fatte, non importa se piccole o grandi. A parte che quando poi le cose le devi fare diventa difficilissimo anche per un deputato trovare i soldi per un pulmino, soprattutto per chi lavora “pulito”…
Il fatto è che ti ci devi buttare come in campagna elettorale. Punta sugli amici vecchi e nuovi, noi siamo qui per darti una mano.
Forza Andre’ ma fatti sentire anche a “palazzo” che c’è bisogno di qualcuno che mantenga il contatto con la vita della gente anche “lassu”.
Contiamo su di te,
Marco
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