Andrea Sarubbi

La frustrazione del neofita

Maggio 6, 2008 · 7 Comments

Dopo il foglietto che ci diceva quali nomi scrivere sulle schede di oggi (2 vicepresidenti, un questore, 4 segretari d’aula), tutti rigorosamente bilanciati in base alle cosiddette “aree di riferimento” - che fino a qualche mese fa si chiamavano correnti, ma nel Partito democratico non si può più - Dario Franceschini ha detto l’unica cosa che, in quel momento, potesse tirarci su: “Con questo voto, si conclude una fase di transizione. Da ora, iniziamo una vita nuova”. Ecco, noi neofiti stiamo aspettando con ansia il fischio d’inizio. Noi che nella nostra vita non avevamo mai preso una tessera, noi che avevamo vite anche piuttosto interessanti fuori da qui, noi che (stavolta è pluralis modestiae) avevamo fatto obiezione di coscienza al servizio militare e che ora ci ritroviamo soldatini… noi, insomma, ci saremmo un po’ rotti le scatole. Ne parlavo oggi con Matteo Colaninno, che qualcosina da fare l’aveva anche prima di entrare in Parlamento: proviamo la stessa frustrazione, che ci dicono essere naturale all’inizio ma che ci pesa da morire. Così abbiamo sequestrato Marina Sereni, che oltre ad essere una donna molto in gamba è la vicepresidente del nostro gruppo alla Camera, e le abbiamo ricordato che non siamo venuti a cambiare aria. Che per noi il Parlamento non è un fine, ma un mezzo. Che se un partito è nuovo si vede anche dal coraggio che ha nelle sue scelte, e le prossime scelte parlano chiaro: formazione delle commissioni bicamerali, composizione del governo ombra. Fra tanti possibili candidati, ognuno di noi è stato scelto per il ruolo che ricopriva, e se lo ricopriva era perché aveva dei talenti per farlo. Ecco, fino a quando questi talenti non verranno presi in considerazione, continueremo a sentirci le persone giuste al posto sbagliato. 

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7 responses so far ↓

  • cosimo de matteis // Maggio 7, 2008 at 11:59 am

    Andrea,
    ma te le cerchi proprio?
    E dai, come faccio a non dirti che te e colaninno siete stati scelti non per vostre capacità(CHE NON METTO IN DISCUSSIONE, S I A C H I A R O!) ma perchè -dato il ruolo che ricoprivate- servivate all “operazione piddì”.
    Scusa se te lo dico cosi brutalmente, e scusa pure se ti scoccio-forse-coi miei post. Il fatto è che mi dai dei formidabili assist.
    Ti rinnovo il mio saluto.
    (peccato che non fai più il giornalista: il 14-15 giugno il Papa viene nella mia città e probabilmente- saresti venuto pure tu a brindisi e cosi, davanti a nna bella birretta, ti proverei a spiegare che non ho nulla contro la PERSONA Andrea Sarubbi (il battezzato, il fratello in Cristo, il coetaneo eccetera)ma semmai contro l’area politica che ti ha “usato” e continua a farlo.
    Ogni Bene e buona novena di Pentecoste.
    cosimo

  • Senzapeccato // Maggio 7, 2008 at 12:32 pm

    caro onorevole,
    te la sei cercata… tu e colaninno eravate tra i migliori nel vostro campo ed ora siete tra gli ultimi nel “loro” campo.
    Tirate fuori le palle, oppure sarete ridotti a servitù.

  • Peppe // Maggio 7, 2008 at 2:41 pm

    Dal primo commento a questo post si respira un’aria veramente stantìa di anti-politica. Enfatizzare le frustrazioni di chi intraprende un mestiere nuovo (”che ti aspettavi?”, “lo dicevo io!”), è un atteggiamento distruttivo e inutile.
    Io lodo, invece, chi, sollevando un poco il velo di Maya, smaschera e si stupisce ancora di certe logiche.
    Il mio sogno è che la gente come te, Andrea, non perda mai lo sguardo critico di chi ancora riconosce una stortura e la denuncia, anziché dire: “è normale, qui funziona così”. Magari non cambierà il mondo, non subito almeno. Ma ci aiuterà a credere che non tutto è perduto.
    Importano poco le logiche grazie alle quali ora sei lì. Conta molto di più il modo con cui ora ti ci relazioni.

  • cosimo de matteis // Maggio 7, 2008 at 3:50 pm

    ma se la stortura piu grande è dentro il suo partito
    (come LUI stesso ha detto)
    cosa deve denunciare?
    che comanda dalema?

    cosi rischia che non gli fanno neppure più pigiare i bottoni.

    Io son il primo che comprendo il disincanto e lo scontento di Andrea ma non sarei onesto se non gli dicessi: “te la sei cercata”, “il pci è questo, non quello che vi ha detto don albino bizzotto o zanotelli o rosaria binda”

  • Peppe // Maggio 7, 2008 at 4:50 pm

    Ah, ok… allora non si tratta di vena antipolitica. E’ più semplicemente scarsa obiettività politica!
    Ci stai dicendo che secondo te le indicazioni di voto da parte del partito ai suoi eletti sono una peculiarità del PD…

  • cosimo de matteis // Maggio 7, 2008 at 11:08 pm

    ma quale antipolitica….

    Se non torniamo davvero a Sturzo
    sopratutto noi cattolici
    la vedo veramente brutta.

    “PREGO IDDIO CHE IL MIO GRIDO SOPRAVVIVA ALLA MIA TOMBA”.

    Queste le sue consegne.

    ps1: a chi vuole regalo la mia tesi su sturzo

    ps2: a chi sta a roma consiglio di andare a visitare, col permesso delle Madri Canossiane,
    le due umili stanzette dove visse e mori don luigi sturzo, al suo ritorno in italia dopo l’ultraventennale esilio, in concetto di santità.

    Ecco, lui.
    Non partigiani astiosi e inconcludenti.

  • Susy Pepe // Maggio 8, 2008 at 3:27 pm

    Che bello fare chiacchiere politiche su chi vuole fare l’antipolitica in Parlamento… aaaah… Andrea, rompi le scatole finchè non ti “fann faticà”. Se un “onorevole napoletano” allora sommergili tutti di “faciteme faticà” finchè non avrai un tuo raggio d’azione.

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