Andrea Sarubbi

Ritorno in Vaticano

Maggio 4, 2008 · 4 Commenti

vaticano

L’ultima volta che avevo messo piede a San Pietro era stato per il battesimo di Assia. Era solo tre mesi fa, ma mi sembra passata una vita: in Parlamento c’erano ancora De Mita, Mastella, Pecoraro Scanio e la Santanchè. Bertinotti era il presidente della Camera, Prodi il presidente del Consiglio, io il conduttore di “A sua immagine”. Ieri Dario Franceschini mi ha chiesto se mi sono già pentito. Per ora, no. Ma spero che si entri nel vivo, prima o poi, perché l’idea di spingere bottoni non mi piace proprio. “A sua immagine”, dicevo: oggi li ho rivisti al lavoro, i miei cari colleghi, alle prese con la diretta della Messa per i 140 anni dell’Azione cattolica. Mentre mi dirigevo fra il pubblico, nelle sedie riservate agli ospiti, ho pensato a quello che avevo lasciato due mesi fa ed ho provato una sensazione strana: un miscuglio di consapevolezza e di spaesamento, che credo mi accompagnerà ancora per un po’. Nella vita normale puoi essere chiunque. Poi, entri in Parlamento e ricominci da capo… gli stessi commenti sul blog, alla fine, testimoniano proprio questo: gli occhi che ti osservano aumentano, la credibilità che hai acquistato prima ora va ricostruita. Tornare a San Pietro, comunque, mi ha fatto un certo effetto. Ho rivisto il Papa da vicino, ho seguito finalmente una Messa senza l’angoscia della diretta, ho ripensato con gratitudine alla mia storia… e soprattutto ho pregato per il compito che mi attende, e che spero di onorare al meglio.

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