Niente cravatta, dagli amici si va sportivi. Pensavo questo quando, stamattina, mi preparavo per il congresso delle Acli. E mi tornava in mente Fiuggi, due mesi fa: il mio primo appuntamento pubblico, da candidato ancora senza collegio, era stato proprio con le Acli del Lazio, per parlare di welfare. Sempre le Acli, poi, mi avevano accolto a Napoli con grande disponibilità, fin dal primo giorno. Mi ricordo ancora lo stupore, misto a paura, di fronte ad un’enorme cartina nell’ufficio di Pasquale Orlando: era la provincia di Napoli, ovvero il mio collegio elettorale, con tutti i suoi comuni. Un territorio immenso, in cui le Acli hanno una presenza capillare. E proprio di questo ho parlato, nel mio breve intervento di oggi: del fatto che, di fronte ad una politica sempre più distante dai cittadini, non si possa fare a meno di imparare dai corpi intermedi. Nella sua relazione, il presidente Andrea Olivero ribadiva come le Acli abbiano bisogno della politica, per non restare la casa delle buone intenzioni; io ho capovolto il discorso, dicendo che è la politica ad avere bisogno delle Acli, perché non c’è politica vera senza un legame stretto con il territorio, senza l’aiuto di gente motivata e disposta ad impegnarsi per la comunità in cui vive. Guardavo lo stemma delle Acli, con la croce in bella vista: gente che non si vergogna della propria fede, ma che – in oltre 60 anni di storia – è riuscita a tenerla separata dalle ideologie.
La politica dal basso
Maggio 3, 2008 · 3 Commenti
Categorie: Acli · Pd · andrea sarubbi · cattolici · elezioni · napoli · parlamento · partito democratico · politica




![Il Segretario accusa[1]... Il Segretario accusa[1]...](http://farm4.static.flickr.com/3032/3010375464_ff65ba4533_t.jpg)
3 risposte finora ↓
Fontan Blog » La politica dal basso - Il blog degli studenti. // Maggio 3, 2008 a 17:57
[...] sconosciuto: [...]
Appunti Blog IT » La politica dal basso // Maggio 4, 2008 a 06:42
[...] sconosciuto: [...]
cosimo de matteis // Maggio 7, 2008 a 23:12
l’acli
al pari della fuci
e del meic
ha fatto il gioco dei comunisti:
dividere noi cattolici.
E ci è riuscita!Complimenti acli, altri 100 di questi giorni.