Andrea Sarubbi

Non c’è due senza tre

Aprile 25, 2008 · 3 Commenti

beppe grillo

Su una cosa, Beppe Grillo ha ragione: in quanto parlamentare, devo ricordarmi tutti i giorni della mia condizione di dipendente pubblico. E Beppe Grillo ha ragione anche su un’altra cosa: in quanto giornalista, appartengo alla categoria che dovrebbe essere il contraltare del potere ed invece ne è spesso complice. Dirò di più: Beppe Grillo mi fa anche molto ridere, e - non più di due anni fa - ho passato la sera del 31 dicembre assistendo ad un suo spettacolo, in un palasport. Da allora leggo il suo blog, sono iscritto alla mailing list, rifletto sulle cose che dice e spesso ne condivido il punto di partenza… un po’ meno il punto d’arrivo, che nel suo caso è sempre lo stesso: vaffanculo. E io, in quanto politico ed in quanto giornalista, sono per ora a punteggio pieno nella classifica dei V-day. Ora mi ci vorrebbe un bel V3 contro i cattolici praticanti, che so, oppure contro i vegetariani, o magari contro i tifosi della Juve. Così, giusto per non perdere il passo.

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