Andrea Sarubbi

Pomeriggio al circolo

Aprile 24, 2008 · 8 Commenti

naziskin

“Smettetela di parlare di omosessuali. Cominciate a parlare di persone con comportamenti omosessuali”. Una banalità, per molti. Ma non per un ragazzo di vent’anni, ancora abituato a dividere la società in categorie, perché così è più semplice. Ci ripensavo ieri pomeriggio, entrando nel circolo Mario Mieli: la prima volta per me, che pure - fino a pochi mesi fa - abitavo lì dietro, ma non sapevo neanche dove fosse. Lo sapeva bene, invece, quel manipolo di gente inqualificabile che la settimana scorsa è entrata a fare un raid punitivo (per quale colpa?), urlando slogan fascisti, sputando insulti e distruggendo quello che capitava sotto mano. La mia mail di solidarietà era ancora appesa lì, nella bacheca, in mezzo a tante altre: tutti avevamo ricevuto l’invito a portare un saluto di persona, mercoledì 23 aprile. E così ho fatto, arrivando nel mezzo di una discussione dai toni a dir poco preoccupati. “Sono l’unico parlamentare, e neppure il più adatto”, mi dicevo, mentre decine di uomini e donne testimoniavano la loro paura. Paura di quella parte politica che poi, in tv, parla solo di sicurezza. Mi è bastato ascoltarli pochi minuti, perché l’imbarazzo andasse via: ero sicuramente dalla parte giusta, la parte dei picchiati e non dei picchiatori. Ho parlato a lungo con Rossana, la presidente del circolo: un confronto vivace (e credo costruttivo) sul tema dei diritti civili, con grande pacatezza e voglia di capirsi a vicenda. In attesa di poter fare qualcosa, in Parlamento, per la lotta all’omofobia.

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