
Metropolitana fino a Cardarelli, poi bus C43: la strada è ripida e piena di curve, ma ne vale la pena. Per arrivare al monastero di Camaldoli bisogna salire fino a 800 metri di altezza: insieme al monte Faito, il punto più alto della zona. Da qualche anno abitano qui le suore brigidine: quelle, per capirci, con il copricapo strano, che ricorda ai devoti la corona di spine ed agli spiritosi un casco da ciclista. Sono le suore che hanno assistito da vicino Giovanni Paolo II: quella di madre Tecla, la loro superiora, era per il Papa una presenza preziosa. Da quando sono arrivate a Camaldoli, le brigidine stanno lavorando per restituire il monastero al suo splendore: un’impresa titanica, perché i secoli di storia avevano lasciato il segno, ma ormai quasi terminata. Stamattina sono salito a Camaldoli e mi sono riempito gli occhi e il cuore: un luogo quasi fuori dal mondo, con un belvedere unico. Sorrento, Nisida, Procida, Ischia, il Vesuvio… e, soprattutto, l’enorme distesa di Napoli, che mi ha emozionato: pensavo alla gente che ci abita, al compito difficile che forse mi attende. Se gli elettori lo vorranno.


![Andrea si confronta con il card[1]. Kasper Andrea si confronta con il card[1]. Kasper](http://farm3.static.flickr.com/2185/2314611470_ea6fffed1d_t.jpg)
