Andrea Sarubbi

Pensavo ieri

Aprile 3, 2008 · 2 Commenti

famiglia Berlusconi

Una sola cosa non mi è piaciuta, pensavo ieri, dell’intervento di Uolter alla conferenza stampa su Raidue: la frecciata velenosa sull’età di Berlusconi. Avrai pure ragione, caro Uolter, ma non è questo il nostro stile. Se no, pensavo ieri, cominciamo pure a diffondere i manifesti con le foto del cuscino che si è fatto mettere sulla sedia, per sembrare più alto. E quelle del suo prodigioso rimboschimento tricologico. E tante altre amenità che, ringraziando Iddio, il buon Silvio non ci fa mai mancare. No, pensavo ieri, non può essere questo il modo. Perché noi siamo pacati e sereni, caro Uolter, ce lo hai insegnato tu. Noi siamo quelli che non aggrediscono l’avversario, lo rispettano. Noi vogliamo Palazzo Chigi, ma anche la coppa Fair Play. E siamo disposti a riconoscere i meriti (pochi, per la verità) che il Centrodestra ha avuto in questi anni, come la sanatoria involontaria sugli immigrati, e non avremmo paura di ricordarli, pensavo ieri, a meno di due settimane dal voto. Poi, stamattina, girando per la Sanità con la mia faccia ed i miei volantini fatti in casa, mi è stato detto che è inutile andare a cercare voti da quelle parti: qualcun altro li ha già comprati, pagandoli fra i 40 e i 50 euro. E pare che abbiano un prezzo (2 mila euro l’uno) anche i pullman che saranno domani pomeriggio in piazza del Plebiscito, ad omaggiare il monarca. Un trionfo: la coppa Fair Play è nostra matematicamente. Ora, caro Uolter, che ne diresti di alzare un po’ i toni?

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