Andrea Sarubbi

Pilato con gli occhi a mandorla

Marzo 22, 2008 · Nessun Commento

Una via crucis strana, quella di ieri sera. Con il corpo al Colosseo e la testa alla Cina, che tanto vicina poi non è. Più che le luci del Colosseo e le fiaccole dei fedeli, mi ha colpito l’illustrazione di Pilato con gli occhi a mandorla: l’ho vista come il simbolo di una responsabilità collettiva nella condanna di Cristo, come la pietra tombale sulle polemiche relative ai “perfidi giudei”. E mi ha colpito anche un’espressione del cardinale Zen, che nei suoi testi ha cercato di rassicurare Pechino su quanto “innocui” siano i cristiani: una frase che non ha convinto neppure me, figuriamoci l’Assemblea del Popolo. Il cristianesimo non è un’ideologia politica, è vero, ma quando parli della dignità dell’uomo e della vera libertà è impossibile non svegliare le coscienze: ci sarà un motivo perché, fino alla caduta del muro, nei regimi comunisti i sacerdoti finivano in carcere e l’ascolto della Radio Vaticana era considerato un atto sovversivo. Ma non vale solo per il comunismo, s’intende: a novembre 2001 andai in Qatar, in occasione della Conferenza ministeriale del Wto, e l’unico parroco presente nel Paese mi raccontò del divieto di stampare il catechismo, delle ostie importate di contrabbando, della difficoltà di costruire una chiesa. E dal Vaticano, apparentemente, solo silenzio. Sono passati 7 anni, e da allora molte cose sono cambiate: la Santa Sede ed il Qatar hanno instaurato relazioni diplomatiche, la prima parrocchia cattolica è stata inaugurata in pompa magna, i cristiani non rischiano più di essere frustati. La politica vaticana dei piccoli passi ha avuto ragione. Speriamo che con la Cina accada lo stesso.

Categorie: a sua immagine · andrea sarubbi · cattolici · papa