

Teatro Politeama strapieno: l’inizio ufficiale della campagna elettorale coincide con l’arrivo di Massimo D’Alema. Lo avevo già sentito parlare in occasioni analoghe, quando facevo il cronista politico per La Sicilia. Stavolta, però, è diverso, perché ho smesso i panni dell’arbitro e indossato quelli del calciatore. Sono il compagno di squadra giovane, appena arrivato, che deve imparare dal capitano. “È arrivato Maradona”, scherzava qualche tifoso del Pd fuori dal teatro. Ma il paragone calza, perché in effetti è arrivato il trascinatore. L’uomo di governo che non fugge dalle responsabilità, che prende di petto il problema dei rifiuti e lo restituisce alla dimensione nazionale. “Da ministro degli Esteri – ha detto oggi pomeriggio, in un passaggio che mi ha colpito molto – mi sto battendo in ogni modo perché Milano abbia l’assegnazione dell’Expo 2015. E non mi pongo il problema di fare un piacere o meno alla Moratti, che amministra la città. Ecco, l’interesse dell’Italia vorrebbe che i nostri avversari facessero lo stesso con la monnezza, anziché ostacolarne ogni soluzione per poi strumentalizzare il problema a fini elettorali”. Sì, con Maradona è un’altra cosa.


![Andrea si confronta con il card[1]. Kasper Andrea si confronta con il card[1]. Kasper](http://farm3.static.flickr.com/2185/2314611470_ea6fffed1d_t.jpg)
