Andrea Sarubbi

I figli so’ piezz’e core

Marzo 14, 2008 · 1 Commento

Sarà per la densità demografica nettamente superiore alla media nazionale, ma nell’immaginario collettivo rimane ancora l’idea che la Campania sia una regione di famiglie numerose. Lo pensavo anch’io, fino a stamattina, quando ho scoperto che oggi a Napoli si fanno meno figli che a Bolzano: 1,47 per donna, contro 1,55. Non è un problema di cultura, ma di risorse: quelle che nel nordest esistono e nel Mezzogiorno no. Su 10 mila bambini fra 0 e 2 anni di vita, al Sud soltanto 232 frequentano un asilo nido comunale: uno su 43, più o meno. In Campania, in particolare, si scende a 105: uno su 95. In Emilia Romagna, tanto per fare un paragone, sono 2220: oltre uno su 5. Il Patto campano per la famiglia, presentato oggi dalle Acli, è un campanello d’allarme per tutto il Paese. Innanzitutto, perché ogni famiglia deve essere messa in condizione di poter avere i figli che desidera, aiutando in particolare le donne a non dover scegliere una volta per tutte tra famiglia e lavoro; poi, perché – dati economici alla mano – il rischio di due Italie si fa ogni giorno più presente. Se il Mezzogiorno fosse uno Stato a sé, sarebbe l’ottavo per popolazione nell’Unione europea, ma l’ultimo per reddito pro capite. E l’idea di un governo Berlusconi – senza l’Udc, radicata al sud, ma con l’appoggio determinante della Lega – non mi lascia per niente tranquillo.

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