

L’Eurostar delle 6.28 da piazza Garibaldi è il treno della speranza. Si ferma a Mergellina e Campi Flegrei, Napoli, raccoglie i pendolari ed alle 8.16 li lascia alla stazione Termini. Lavorano tutto il giorno a Roma e poi, nel tardo pomeriggio, prendono il treno che li riporterà a Napoli. Nessuno di loro, tra uno spostamento e l’altro, perde meno di 5 ore al giorno: in media, fanno circa 5 giorni di vita al mese. Due mesi di vita all’anno sottratti alla propria vita privata, agli affetti, al tempo libero. “Non abbiamo scelta”, mi ha detto Salvatore, che a 29 anni e con una laurea in tasca da 6 non ha ancora trovato lavoro nella sua città: “A Napoli non c’è nulla per me, a Roma gli affitti sono troppo alti… che altro potrei fare?”. Suo fratello Diego, invece, ha deciso di rimanere, pagando un prezzo alto: dal giorno della laurea ad oggi ha trovato solo stage gratuiti ed attività di consulenza; svolge contemporaneamente due lavori, ma guadagna in tutto 400 euro al mese. La sua fidanzata, Teresa, sta teoricamente meglio: lavoro fisso e stipendio di 1100 euro… peccato, però, che quella cifra esista solo nella busta paga, visto che in realtà l’azienda gliene dà meno della metà. “Prendere o lasciare”, le hanno detto. E lei ha preso. Il suo promesso sposo, intanto, continua a prendere l’Eurostar.
Prendere o lasciare
Marzo 13, 2008 · 1 Commento
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![Andrea si confronta con il card[1]. Kasper Andrea si confronta con il card[1]. Kasper](http://farm3.static.flickr.com/2185/2314611470_ea6fffed1d_t.jpg)
